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Il nuovo regolamento sui Prodotti da costruzione (CPR n.305/2001) che dal luglio del prossimo anno sostituirà l'attuale Direttiva 89/106 introduce diverse...
L'obbligo di marcatura CE dei componenti strutturali in acciaio od alluminio secondo la norma EN 1090-1 è stato posticipato al 01/07/2014.Questo comporta...
Sono disponibili le slide proiettate nel corso di un recente seminario tenuto dall'Ing. Gandolfi agli associati LAPAM della provincia di Modena...
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Entrata in vigore EN 1090



Centri di trasformazione, tutto da rifare ?

La ormai imminente entrata in vigore della norma EN 1090 rischia di portare scompiglio tra le carpenterie metalliche che nel corso degli ultimi anni hanno provveduto, tra tante difficoltà, ad adeguarsi a tutti i requisiti contenuti nel capitolo 11 del DM 18 Gennaio 2088.
Ricordiamo che la norma EN 1090 è una norma armonizzata secondo la Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106 e riguarda l'Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio.
La Direttiva prevede che, qualora sia disponibile una norma armonizzata riguardante un determinato prodotto da costruzione, si debba obbligatoriamente applicare la marcatura CE per potere immettere sul mercato il prodotto. La EN 1090 entrerà in regime di obbligatorietà il 1 Luglio 2012.
Ma quali sono i requisiti della nuova norma e come si integrano con quelli contenuti nelle NTC ? La risposta purtroppo non è confortante in quanto l'approccio delle due norme è concettualmente ed operativamente diverso. 
Anzitutto la EN 1090 assegna alle strutture in acciaio il sistema di attestazione 2+; ciò significa che per poter marcare CE i propri prodotti il fabbricante deve:
  • Effettuare le previste prove iniziali di tipo (questo requisito non è previsto dalle NTC)
  • Mettere sotto controllo il processo produttivo (FPC)
  • Effettuare test periodici a campione sui prodotti realizzati
Oltre a questo il fabbricante deve rivolgersi ad un Organismo Notificato (che non coincide necessariamente con l'ente che ha rilasciato le certificazioni 9001 e 3834) che ha il compito di effettuare una ispezione iniziale dell'officina e mantenere la sorveglianza continua dell'FPC. 
L'FPC sta per Factory Production Control ed i suoi requisiti sono contenuti al punto 6.3 della EN 1090-1. I requisiti riguardano: il personale, le attrezzature, la progettazione, la gestione dei componenti approvvigionati, la valutazione dei prodotti, la gestione delle non conformità. La EN 1090-1 richiama poi la parte 2 che contiene i requisiti tecnici. In quest'ultima norma non si rintraccia alcun riferimento alla 9001 mentre la 3834 viene richiamata in più parti ma senza mai richiederne la certificazione da parte di un ente terzo. Qui emerge un primo e notevole disallineamento tra NTC e Direttiva Prodotti da costruzione. Le prime richiedono espressamente le certificazioni 9001 e 3834 la seconda no. La seconda richiede invece la certificazione dell'FPC da parte di un Organismo notificato.
© Studio iAG di Andrea ing. Gandolfi
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